Ci sono persone che seguono le masse, i concetti facili, direi banali.
Non sto dandole una colpa. D’altronde che colpa si può dare a chi crede a qualunque cosa propinato da un qualsiasi pinco pallino, che per motivi di vario genere, il più delle volte dettati da puro e semplice marketing, si sveglia un giorno e per una manciata di migliaia di euro inizia a dire che i capelli si devono tagliare così, vanno di moda i vestiti di quello stilista, le scarpe trendy sono solo quelle di quel particolare designer ecc, ecc, ecc…

Che colpa vuoi dare a ragazzi che hanno smesso da tempo di avere gusti propri, per massificarsi a quello che altri pensano. In fondo avere un pensiero proprio oggi, beh è fatica. Va poi motivato, in primis a se stessi… Meglio il preconfezionato. Lo hai già lí pronto, dal tuo attore preferito, il cantante che segui, il guru del vestito……certo non sempre salutare, ma non comporta nessuna fatica!

Se penso poi a qualcosa di diverso da un certo abito, acconciature varie ma mi concentro sulla massificazione dei sentimenti…. Beh il danno è enorme! Felicità? Gratificazione?
Lì si, possiamo vedere bulimici accaniti di soddisfazione personale, priva di ogni sentimento, perché il provare qualcosa, per davvero, oggi non è di moda! Meglio il takeaway del simil “amore”, il mordi e fuggi, senza pensare alle conseguenze, che avrai di certo!

Segui le masse…. Senza fatica… e senza fatica giungerai alla stessa fine!

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Un’amico è qualcosa di più…o no!

Quando una roccia si lascia costruire

Radicare nei pilastri della vita

Anche se sono un solo sognatore

Qualcuno che nessuno è in grado di capire

Che poi, nessuno è l’assoluto,

Ciò che nemmeno nei disegni perversi di Van Gog riesci a rilevare,

Ed è già un pensare, stretto, nel celebrale instabile

Ma mio…. Perché io, nulla ho dare, e quindi costruire..

Nulla fuor che te, che amico sei davvero

Schiaffeggi il mio pensiero

Riprendi ciò che dico

E ritorni in me

A me mi piace! Non si scrive ma si dice..

O no!