IDEE SPIACCICATE


Un giorno un’idea disse al cervello:

“Certo che tu, te ne stai li, Pacifico e tranquillo, mentre io devo viaggiare, farmi conoscere, spiegare le mie ragioni, mentre poi tu ti prendi il merito di tutto! Basta !!!!! È ora di finirla! Voglio la mia libertà!”

Così il cervello, un po’ confuso dal ragionare strano, ma pur sempre vero, d’altronde le idee devo essere libere, rispose con grande dispiacere:

“Mi spiace tanto tu ti senta imprigionata e vittima di me. Non avevo considerato il tuo bisogno di libertà, il desiderio di evadere, creandoti una tua identità. Hai ragione! Mi prendo meriti che non sono miei, l’idea sei tu! Vai, sei libera.”

Così l’idea con un gran balzo salto fuori dal cervello, per ritrovarsi però presto spiaccicata a terra, con gravi traumi e prossima alla morte…
Così il cervello la guardò. Un po’ dispiaciuto, ma sereno disse:

“Eri una buona idea. Ma hai pensato di poter essere indipendente da colui che ti ha dato la vita. Un’idea senza una bocca, senza due mani, senza i piedi, senza il cuore, senza un cervello….è solo una buona idea, spiaccicata sul pavimento”.

Già in fondo è vero. Possiamo essere dei gran geni, ma senza gli altri, siamo solo idee spiaccicate sul pavimento.
Ci rendiamo conto realmente di questo, quando gli altri ci lasciano cadere!

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