LATTE SCADUTO


Se
Cos’è poi quel tuo essere
Si
Stanchezza ed è malessere
Eppure questa vita
Ci sorrideva ancora
Stesi su di un cielo
Terso nell’aurora
Ma tutte quelle stelle
Il mattino ha già ingoiato
Eri latte fresco
Ora sei cagliato..

Pensavo fossi tu
l’amore,
invece sei scaduto, latte già versato
su cui altri ancora
avevano già provato
L’acido che lascia
L’essere lasciato..
pianto senza un se…
Piango, ma poi, perché?

Così non è rimorso
Per quello che c’è stato
Plastica un po asettica
Di cuore calcolato
Misure sempre giuste
Calibro nei baci
Sempre solo quelli
Quelli già aspettati…

*
Adesso steso al cielo
Riguardo quelle stelle
Mi appaiono migliori
Forse son più belle
Tutto pare vero
Nulla è più per gioco
Nulla, neanche la vita,
Solo, soltanto tu..

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20 pensieri su “LATTE SCADUTO”

  1. Bella, complimenti. Mi pare di cogliere un’evoluzione in quello che scrivi, o sbaglio? Non che le altre fossero brutte, intendiamoci, ma queste ultime sono di un livello (per me) superiore.

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