SEI APPARSA DAL NULLA COSÌ!

Tu, sei apparsa dal nulla
E il mio nulla hai riempito,
Come pioggia quel fiume
Che l’estate a seccato
Come vento la vela
Che diretta al suo porto
Prende forza dal vento
Ed è spinta così..
Sei apparsa dal nulla
Mentre nulla io ero,
Preso dai mie rimorsi
Cancellare non puoi…
cancellare gli errori non serve,
restan sempre gli aloni che sono,
ombre spesse su schiene dismesse,
quei ricordi che gelano ancora
Mentre tu che sei apparsa per caso
Hai cacciato con il tuo sorriso
Vento caldo nel gelo d’inverno
Tutto l’odio il dolore il rimorso
Tutto quello che avevo e non ero..
cancellare gli errori non serve,
restan sempre gli aloni che sono
ombre spesse su schiene dismesse,
quei ricordi che gelano ancora
Ciò che sei lo si vede dagli occhi
Trasparente nei tuoi quel profondo
Libertà di un tuo vivo pensiero
Sempre puro e sempre più vero…
Mi sei apparsa dal nulla per caso
Forse il caso ragione ne aveva
Hai colmato un cuore che solo
Nella lacrima vedeva la sera…

Trovarsi in uno specchio

Son occhi, che incrociano gli sguardi,

son strade che vanno dritte al cuore

parole dette apposta per far male,

che viste capovolte son d’amore,

inganni di chi vuole l’amore..

ma sbagli troppo spesso il tuo percorso

che sbatti incosciente su di un letto,

che brucia, poco dopo nel sospetto..

son occhi che ingannano il pensiero

tu vedi falso, ma ne leggi il vero,

perché, ormai ti bevi tutto,

sei sbronzo, di ciò che non è vero

il vero… Il vero…

vorrei, trovarmi in quel mio specchio

e viver capovolta la realtà

vivere d’amore e di rispetto

dando a questa vita, il senso che non ha..

il senso che,…..vorrà.

senso fatto sogno e poi scordato

come quelle labbra che ho baciato,

prese come un volo disperato,

prese nella notte, che ho disegnato…

vorrei, trovarmi in quel mio specchio

e viver capovolta la realtà 

vivere di luce il tuo riflesso

dentro questo cuore, che ora non ne ha…

vorrei trovarmi in quel mio specchio

e viver capovolta la realtà,

persa nella notte disegnata,

persa nella mia realtà…

quadro di colori sempre accesi,

come quelle stelle

sono desideri,

chiuse nel tuo sguardo che mi prende,

cattura e di cuore mi difende….

vorrei trovarmi in quel mio specchio

di luce capovolta, senza alcun sospetto…

vorrei trovarmi in quello specchio

sentire capovolta la realtà…

te che senza più mentire,

mi chiami amore vero, e poi, rimani qua…

SIMONA BASTIANI la forma della “critica”

Per caso può capitare di incontrare persone speciali. Persone  in grado di darti quel qualcosa in più nella visione così complicata della vita.

Un giorno per caso, appunto, mi imbatto in una conversazione estremamente infelice. Una donna veniva riempita di insulti da ragazzi intenti a difendere il proprio personaggio preferito. Non che nei riguardi di questo personaggio fossero stati sollevati insulti gratuiti, ma semplicemente osservazioni, per altro corrette.

Sono rimasto per un po ad osservare in silenzio, come fanno le vecchie zabette, non so se avete presente! Poi ho deciso di intervenire in sua “difesa” (premetto non ne aveva alcun bisogno). È così, che ho conosciuto SIMONA BASTIANI.

Forse qualcuno di voi la ricorda come “pubblico parlante” (così era definito) nelle puntate di AMICI di Maria de Filippi, in onda su canale 5 qualche anno fa, quando il pubblico aveva ancora voce in capitolo, ed i talenti erano realmente scelti dalle persone che da casa votavano, ma questo è un’altro discorso.

Si comunque, proprio lei.

Certo, per capire davvero chi è una persona, per capire perché possa avere voce in capitolo, di solito è sempre il caso di informarsi, vedere, ascoltare e quindi capire.
Ho sempre pensato che poter giudicare quello che si vede e ciò che si ascolta sia un compito estremamente difficile. C’è molto di personale, dei propri gusti delle proprie convinzioni. Tutte cose che potrebbero creare barriere ad un giudizio equo ed obbiettivo. Mi capita spesso di leggere blog nei quali vengono fatte critiche o lodi, sputate sentenze, tutto senza la benché minima motivazione logica. Quello che mi ha sempre colpito di Simona invece è stata la sua obiettività motivata da ragioni più che valide. Questo naturalmente non porta sempre consensi, ma la libertà di una penna è libertà di espressione, libertà di essere ciò che si è! 

Tra le altre cose probabilmente in molti non sanno che Simona, “nata” per il grande pubblico come una sportiva di tutto rilievo avendo giocato a grandi livelli a Basket Immagine è anche una bravissima cantante.

I hate you then I love cantata dal vivo con MARIA MEEROVICH. Oppure se non avete mai avuto modo ascoltate The voice of the word

Questo per dimostrare che la “critica” quella che ritrovate sul suo blog OCCHIOALLAPENNA non è semplice sparlare per avere approvazione o visite, così ricercate oggi ricercando nomi che creano collegamenti facili, ma è pura passione per musica e spettacolo, passione che raramente si nota e che in pochi sanno davvero trasmettere su di un “foglio”.
Ho voluto “dedicare” un piccolo spazio a Simona, perché è stata una di quelle persone che mi hanno ascoltato. Credo che saper ascoltare sia la cosa più bella e nello stesso tempo più difficile, che un critico sappia fare. Ecco perché credo che la sua non sia semplice critica, ma piuttosto consiglio, motivato da una visione a 360 gradi.
Brava SImona!
SAVING ALL MY LOVE FOR YOU