SIMONA BASTIANI la forma della “critica”


Per caso può capitare di incontrare persone speciali. Persone  in grado di darti quel qualcosa in più nella visione così complicata della vita.

Un giorno per caso, appunto, mi imbatto in una conversazione estremamente infelice. Una donna veniva riempita di insulti da ragazzi intenti a difendere il proprio personaggio preferito. Non che nei riguardi di questo personaggio fossero stati sollevati insulti gratuiti, ma semplicemente osservazioni, per altro corrette.

Sono rimasto per un po ad osservare in silenzio, come fanno le vecchie zabette, non so se avete presente! Poi ho deciso di intervenire in sua “difesa” (premetto non ne aveva alcun bisogno). È così, che ho conosciuto SIMONA BASTIANI.

Forse qualcuno di voi la ricorda come “pubblico parlante” (così era definito) nelle puntate di AMICI di Maria de Filippi, in onda su canale 5 qualche anno fa, quando il pubblico aveva ancora voce in capitolo, ed i talenti erano realmente scelti dalle persone che da casa votavano, ma questo è un’altro discorso.

Si comunque, proprio lei.

Certo, per capire davvero chi è una persona, per capire perché possa avere voce in capitolo, di solito è sempre il caso di informarsi, vedere, ascoltare e quindi capire.
Ho sempre pensato che poter giudicare quello che si vede e ciò che si ascolta sia un compito estremamente difficile. C’è molto di personale, dei propri gusti delle proprie convinzioni. Tutte cose che potrebbero creare barriere ad un giudizio equo ed obbiettivo. Mi capita spesso di leggere blog nei quali vengono fatte critiche o lodi, sputate sentenze, tutto senza la benché minima motivazione logica. Quello che mi ha sempre colpito di Simona invece è stata la sua obiettività motivata da ragioni più che valide. Questo naturalmente non porta sempre consensi, ma la libertà di una penna è libertà di espressione, libertà di essere ciò che si è! 

Tra le altre cose probabilmente in molti non sanno che Simona, “nata” per il grande pubblico come una sportiva di tutto rilievo avendo giocato a grandi livelli a Basket Immagine è anche una bravissima cantante.

I hate you then I love cantata dal vivo con MARIA MEEROVICH. Oppure se non avete mai avuto modo ascoltate The voice of the word

Questo per dimostrare che la “critica” quella che ritrovate sul suo blog OCCHIOALLAPENNA non è semplice sparlare per avere approvazione o visite, così ricercate oggi ricercando nomi che creano collegamenti facili, ma è pura passione per musica e spettacolo, passione che raramente si nota e che in pochi sanno davvero trasmettere su di un “foglio”.
Ho voluto “dedicare” un piccolo spazio a Simona, perché è stata una di quelle persone che mi hanno ascoltato. Credo che saper ascoltare sia la cosa più bella e nello stesso tempo più difficile, che un critico sappia fare. Ecco perché credo che la sua non sia semplice critica, ma piuttosto consiglio, motivato da una visione a 360 gradi.
Brava SImona!
SAVING ALL MY LOVE FOR YOU

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5 pensieri su “SIMONA BASTIANI la forma della “critica””

  1. Ho letto due volte il tuo pensiero e non posso che darti ragione. Io commento, volentierissimo i racconti e le poesie, sentendomi parte di quelle parole e di emozioni che, non di rado, somigliano tanto alle mie. È gravissimo, segno di demenza estrema, esprimere giudizi sterili e per argomentazioni, tutto sommato vuote. Mi è capitato di dividere piccoli spazi con personaggi che parlano giusto per far assaporare un po’ di brezza alle tonsille … Mi son detta di aver perso solo tempo! Carla

  2. Per criticare/giudicare e quindi emettere successivamente un guidizio/verdetto occorre sapere bene di ciò che si sta parlando, averne quindi conoscenza dopo aver ascoltato versioni o fatti, altrimenti ci si esprime a vanvera.
    Ascoltare non significa sentire, magari con sufficienza, ma vuol dire prestare la massima attenzione all’interlocutore che abbiamo di fronte.
    Ben venga quindi il corretto comportamento di Simona che hai fatto benissimo a rendercene conto con questo tuo post.
    Un abbraccio Pier, contenta di leggerti 😉

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