NON SPORCATEMI LA MUSICA! La FIMI spiega.


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Il sospetto… Viviamo ne mondo del sospetto!
Sospettiamo, diffidiamo di tutto e tutti! Sospettiamo del nostro vicino, del custode, del lattaio, del professore, della fidanzata, della moglie, dell’amante…a volte anche di noi stessi!
Eppure in un mondo così, esiste ancora qualcosa di puro, unico, vero!
Qualcosa capace di unire, popoli, nazioni, culture. Qualcosa capace di emozionare vecchi e giovani. Qualcosa che resta unico nella sua varietà, nella molteplicità dei sui generi e…suoni! Sì, la MUSICA!
Certo, il mondo che la circonda ha davvero poco di lindo e pulito. Ma anche qui…non cadiamo nel piacere del sospetto generalizzando su tutto.
Beh, in verità ci stavo cadendo pure io….anch’io per mancanza di lucidità ho iniziato a dubitare e quindi a sospettare in assoluta malafede!
Questo dovuto ad un premio che credevo assolutamente certo…ma che in realtà non lo era affatto!
Così ho piacere di condividere con voi la gentilezza e trasparenza di ragazzi che si stanno impegnando molto per la musica e che dal marzo 1995 si occupano di monitorare settimanalmente le vendite e la distribuzione delle pubblicazioni discografiche italiane. La Federazione Industria Musicale Italiana, nota anche come FIMI.
È una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico. Inizialmente i dati di mercato venivano monitorati con la Nielsen, a partire dal 2010, invece con GfK Retail and Technology Italia.
La FIMI è la fonte ufficiale per quanto riguarda i dati discografici italiani sulle vendite e le distribuzioni di album, compilation, DVD musicali e download in Italia.
Hanno risposto alle mie perplessità così:

– Quanto incide, ai fini di una certificazione come disco Oro, platino o multiplatino, la permanenza in classifica e la posizione di un artista?

“La classifica settimanale non è un riferimento sufficiente in se a determinare un raffronto per gli Awards. Ogni artista può essere alto in classifica ed aver venduto poco o basso e aver venduto molto. La quantità e variabile di settimana in settimana, proprio perché è una classifica, non una stima. Quindi gli artisti in classifica non sono tali rispetto a dati unici, ma sono in classifica l’uno rispetto all’altro.”

– I dati di vendita quindi variano molto in tal senso. Ci possono essere settimane in effetti dove una posizione può valere “100” ma la settimana dopo può valere “10” ipoteticamente.
Però questo è un concetto che per i fan non è sempre facile cogliere. Andrebbe magari spiegato meglio?

“È molto semplice: c’è una nota metodologica. È chiara e trasparente. Ed è la nota fondante alla ricerca dei dati, secondo GfK. Essendo noi super partes non avremmo e non abbiamo alcun interesse a mentire sui dati”

– Questo credo sia un valore assoluto!

“Siamo un’istituzione. Quindi che senso avrebbe mentire su di un’artista? Noi siamo solo più che contenti quando un artista, magari giovane, vende ed ha successo, noi la premiamo. Ma non possiamo mentire per far piacere ai fan, altrimenti non saremmo seri.”

– Diciamo allora che certe indiscrezioni, basate su stime, confondono e attivano una sorta di “caccia alle streghe”?

“Hai colto nel segno! Il punto è proprio questo. Essendo super partes, [ripeto] noi siamo la fonte sicura e certa! Chi è coinvolto, potrebbe avere interesse a “mentire”. Dietro ogni dato, c’è una società come GfK che ha la possibilità di svolgere ricerche molto accurate e dettagliate.
I dati di vendita però sono coperti dal vincolo di riservatezza, non possiamo pubblicarli liberamente.”

– Ecco forse questo un aspetto migliorabile, per dare ancora più trasparenza al valore della musica.

“È tutto pubblico sul nostro sito. Le classifiche si chiamano “TOP OF THE MUSIC BY FIMI GFK” così come le certificazioni. Più chiaro di così!”

– Grazie per la spiegazione. Buon week end!

“Ci mancherebbe! Grazie a te!”

Pier
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