L’ignoranza e l’intervista. Il mancato approfondimento.


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Notavo con simpatia le varie interviste radio TV che “presentano” i nuovi lavori Musicali e cinematografici.

Con simpatia, perché il sorriso è d’obbligo. Ormai proclami e spot pubblicitari piuttosto che vere interviste. Possibile, mi chiedo, questi lavori siano pressoché perfetti? Nessuna “domanda scomoda” da parte di questi ambitissimi salotti extra lusso. Tutto bello, tutto idilliaco, tutto tranne che Musica e Cinema.

Sarà che  si rimpiange tutto quel palinsesto basico. Quello che si sperava restasse come esempio da imitare e migliorare, tipo “Alto Gradimento”, “Per voi Giovani” o il programma “Bandiera Gialla” per non parlare delle spettacolari (quelle si) interviste di Carlo Basile con la sia rubrica “Un LP al giorno” ecc ecc..

Ricordi ormai sfumati nel tempo? Si, certo.. Perché oggi sono mosche rare i veri amanti della Musica e i cultori del Cinema. Quelli che hanno interesse a sviscerare il racconto d’un disco, la sua Musicalità, l’intensità del testo. Che non sono interessati al Gossip al “contorno” l’apparenza, alla propaganda e sponsorizzazione dell’artista. Che non sviolinano a prescindere, magari incapaci di distinguere un lavoro mediocre da un buon lavoro.

Certo, le notizie vanno date. Ma è triste, tristissimo ascoltare interviste fotocopie, molte delle quali di musica non si parla quasi, (oddio, per più di qualcuno meno male! Perché non saprebbero proprio da dove cominciare!) probabilmente perché sono proprio gli artisti a non volerne parlare, perché non ne sono in grado.

Per “fortuna” non è proprio tutto da buttare oggi.. “Pop Up” su Radio2 condotta da Paolo Giordano si eleva su tutto quello che si sente oggi sulle dannate “Radio Commerciali”. Oppure “Dott Feelgood” in onda su Virgin Radio.

La confusione esistente oggi, figlia dell’ignoranza, che ha come padre la smania all’incasso, più che il desiderio d’elargire cultura, ha come risultato quello che ci ritroviamo. Giovani senza cultura, capaci d’insultare chi non la pensa allo stesso modo. Chi si “permette” d’analizzare a mente aperta e alla luce di quella che è la cultura vera e non presunta. Giovani, che non sono necessariamente solo Fan di artisti vari. Ma sono gli stessi artisti, gonfiati nell’orgoglio da successi conseguiti, (magari non è nemmeno una decade, ma si sentono già più che arrivati, quasi “avanti”!) a permettersi l’insulto verso chi non è in linea con il loro spropositato ego.

Però ci credo ancora. E seguo quei programmi che non hanno portafoglio e sponsor di regime.

Perché dico e griderò sempre… WlaMusica, perché quella vera, fatta di persone serie. Quelli che la Musica l’amano davvero… Esiste!

Esiste ancora.

 

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2 pensieri su “L’ignoranza e l’intervista. Il mancato approfondimento.”

  1. Hai ragione Pier
    Oggi la musica è quasi totalmente commercializzazione di prodotti
    ripetitivi e noiosi:novità poche e sfruttate male ( parlo soprattutto della musica Italiana)
    La Musica Vera esite ma col contagocce
    Ti lascio i miei cari auguri di un Natale buono con tanta musica vera
    Abbraccio
    Mistral
    ,

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