L’Altra metà

Sempre l’altra metà

quella che distrattamente vince

che completa come il cielo questo mare assurdo

che avvicina le distanze che si aveva perso

ed è diverso

sempre l’altra metà

quella che si butta addosso nel concorso di colpa

come se si vince ancora quel che si era perso

la metà

d’una mela abbandonata senza più memoria

e ci provi a ritrovarla ma non si combacia

il ricordo che con baci si era conquistata

l’altra metà

Le pareti

Le pareti si separano
I contorni sono opachi
Quei disegni da bambino
Hanno tratti già vissuti
È la trappola del dubbio
Che restringe la ragione
Relegando la sua forma
D’una lama dritta al cuore
E le gocce di salmastro
Che ci piovono dal viso
Son trofei per quel disagio
Sempre troppo condiviso

le pareti di quel cuore
Abbattute da se stessi
E piombate su di noi..
Ma lassù tutto è diverso
Ed innalzo il mio pensiero
per non essere più preda
Di chi in gabbia
È per davvero!