La mancanza


Si respira distratti

Non si pensa nemmeno

Poi ti manca quell’aria

Ed è mancanza davvero

Proprio come manchi tu

E il cuore mio, non respira più.

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Sono io, mai più tu!


Ogni giorno mi specchio è la mia verità

Sento quello che intorno, sento ciò che non va
Sempre pronti a sparare
Sempre a dire e mai fare
Solo a criticare..sparlare..sparlare..

Fatti fare una vita..che sia tua e non copiata
Fotocopia il sorriso e poi appendilo li…
Sulla maschera tetra ….di una commedia greca..
Di cui sai già il finale, prima di cominciare..

Tante false speranze, tanti finti ti amo
Solo rose che il tempo ha reciso dal ramo
Opportuni ricordi, dati in pasto agli ingordi
Solo per apparire..!
solo per rifiorire..tu..!
Ora vedi lo specchio, è la mia verità,
Sono quello che sono, io non sono a metà.
Prendo fiato e poi rido..mentre sfido te dico…

Fatti fare la vita…e rileggi il copione
Io non sono di parte, e nemmeno nel film
Le battute perfette, le tue frasi mai lette
Fatte solo al tuo gioco,
Del tuo gatto col Topo..
-ma tu ormai…non mi prendi…io non ci sono più..
Sono ombra e riflessi
Sono io e non più tu.

La Felicità

“Descrivimi la felicità ..”

la Felicità è saper imparare dalle lacrime, disegnate sul viso da parentesi, D’apparente infelicità.

Resto qui

Lasciami qui

non esitare non deviare le tue inutili paure

Tu

lasciami qui

nei miei disordini i miei vuoti i miei inciampi dittatori

si, tu

lasciami qui

e vivi tu

tutta la vita che ti ho tolto

nelle corse contro il tempo, perché non ti ho dato tempo

e allora lasciami qui

prenditi i pensieri, quelli sani, quelli veri, costruisci quel tuo mondo, che in un gesto ti ho distrutto, e respirati la vita, ubriaca di libertà

e, lasciami qui

nell’asfalto di quel cuore, che non sa più camminare

mentre tu, torni a volare

ed io, resto qui.

L’Altra metà

Sempre l’altra metà

quella che distrattamente vince

che completa come il cielo questo mare assurdo

che avvicina le distanze che si aveva perso

ed è diverso

sempre l’altra metà

quella che si butta addosso nel concorso di colpa

come se si vince ancora quel che si era perso

la metà

d’una mela abbandonata senza più memoria

e ci provi a ritrovarla ma non si combacia

il ricordo che con baci si era conquistata

l’altra metà

Le pareti

Le pareti si separano
I contorni sono opachi
Quei disegni da bambino
Hanno tratti già vissuti
È la trappola del dubbio
Che restringe la ragione
Relegando la sua forma
D’una lama dritta al cuore
E le gocce di salmastro
Che ci piovono dal viso
Son trofei per quel disagio
Sempre troppo condiviso

le pareti di quel cuore
Abbattute da se stessi
E piombate su di noi..
Ma lassù tutto è diverso
Ed innalzo il mio pensiero
per non essere più preda
Di chi in gabbia
È per davvero!

Le parole hanno musica in se', amo trovarla.