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Le pareti

Le pareti si separano
I contorni sono opachi
Quei disegni da bambino
Hanno tratti già vissuti
È la trappola del dubbio
Che restringe la ragione
Relegando la sua forma
D’una lama dritta al cuore
E le gocce di salmastro
Che ci piovono dal viso
Son trofei per quel disagio
Sempre troppo condiviso

le pareti di quel cuore
Abbattute da se stessi
E piombate su di noi..
Ma lassù tutto è diverso
Ed innalzo il mio pensiero
per non essere più preda
Di chi in gabbia
È per davvero!

ESCE ELISA, ed è subito sBallo!

Cover No Hero
Esce ‪#‎Elisa‬ ed è subito sBallo!
Esce oggi 15/1 il nuovo singolo No Hero il Single di Elisa https://itun.es/it/8BJ4_ ed è proprio lei!
Carica elettronica che mixa una voce pazzesca.

Anticipo del nuovo lavoro in uscita a Marzo 2016 pone le basi per un’altro grande successo dell’artista che anche in inglese, si fa capire più che bene!
Un ritmo che ti trascina e non riesci a stare fermo.
Il testo, positivo e gioioso, incita a tirar fuori il meglio di noi stessi.
Questo il nono disco in studio di Elisa che uscirà dopo tre anni da ‘L’anima vola’, memore del grandissimo successo e certificato doppio disco di platino.
Già pronte le date per i live da novembre 2016 nei principali palasport italiani.
Ecco le date annunciate:
-11 novembre a Firenze (Nelson Mandela Forum)
-14 a Torino (Pala Alpitour)
-19 a Roma (Pala Lottomatica)
-22 a Bologna (Unipol Arena)
-25 a Milano (Mediolanum Forum)
-28 a Padova (Kioene Arena)

Bentornata @Elisa ‪#‎NoHero‬ ‪#

La finestra

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..
Era aperto
Da sempre ed è uno sbaglio
Lo sapevo, fingevo e non coprivo,
Alle risa ho ceduto ed è il mio pianto
Ma di fingere davvero non riuscivo
Ed è lì
Da sempre in bella vista
Con le gole del dolore, le valli che han scavato
Immagini di volti
Parole che ho scordato
Lividi di baci, sbattuti in faccia all’odio
Malato d’un amore
Che non guarisce più..
#cuoremio
#love #cuoremalato #Trasparente #pier #chiken #piEr

CALIBRO

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Calibra

su quel piano già inclinato

tra presente ed il passato

calibra

quelle ali aperte al cielo

con la voglia di provare

Di mangiare terra e sale

per capire cos’è il male

calibra

le radici del dolore

e graffiare quel rancore

per vedere, per sapere

che colore ha il tuo odio e capire poi quel gioco..

e calibro

anche il vecchio dei tuoi anni

mentre trucchi e li nascondi

il tuo male disegnato, al tuo viso che ha segnato

e le valli del tuo volto, sono fiumi di rimorso

e lo calibro

e ci navigo

con le vele chiuse al vento

trasportato dal tormento

da quel fuoco che ha radici, ed all’anima da vita

e misura le risposte, foglie secche che al tuo vento

spargi ovunque come fosse

mai coperte al cielo aperte…

e io calibro.

Il gioco delle parti

La

su quel ripiano modile

appoggio questo inizio

che spero eterno sia

E radico quel gesto

le dita, il tuo racconto

Le coniugo al presente, perché restino qua

È l’alba e tu sei qui

il gioco è delle parti

se resti ad occhi spenti

dimentichi chi vedi

ed ami quel che sono

il gioco è delle parti

colori cicatrici, che all’ombra dei tuoi baci

non sento neanche più

lacrima il mio petto

e bagna ora il tuo viso

nasce quel sorriso

Che al sole da di più

E noi, camminiamo a piedi scalzi

Incuranti di quei cocci lì per strada

siamo liberi

e il male non spaventa

siamo zingari

Col cuore come casa

è

il gioco delle parti

Se ami, non vai, resti

Se ami non prestiti

Se ami, non è se…

Musica fotocopia, radiofonia schierata.

Sempre più difficile trovare oggi qualcosa di nuovo.

Tutti presi dall’ansia da prestazione. Tutti copiano tutto.

“Se funziona, seguiamo la corrente!”

L’identità, ormai, resta il miraggio in cui nascondere la smania d’apparire senza essere.

Tutti vestiti uguali, gli stessi occhiali, stesse scarpe, addirittura gli stessi atteggiamenti. Nascosti tutti molto male, allo slogan “libertà”.

Così, questa macedonia mal condita, la ritrovi proprio ovunque. Anche nella Musica.

Si. Mai come in questo tempo, assistiamo al monopolio assoluto di pochi eletti. Non perché scarseggiano talenti o autori, musicisti e idee.

No! Assolutamente. Accade tutto perché il “mercato discografico” resta in mano a pochi, pochissimi “potenti” industriali.

Qual’è il risultato?

Ascoltate attentamente le “novità” musicali. Ascoltate con orecchio critico e mente aperta.

Fotocopie. Fotocopie in bianco e nero senza nessuna spina dorsale.

Musica pressoché identica. Tanto che ascoltando le basi, svestite della voce e cori vari, si stenta a trovarne la melodia.

Tutto però magicamente assume i toni del proclama tipo “Luce”, quando si confrontano le classifiche vendita e quelle AirPlay. Un successo!! Dirà qualcuno.

Certo. Non si può negare che qualcuno venda dischi.

Non sarà che le famose radio con copertura nazionale, trasmettano a nastro sempre e solo le stesse canzoni?

Strano non trovare mai qualche indipendente, giovani auto prodotti, o semplicemente qualcuno che sia al di fuori del circuito discografico canonico.

La cosa poi diventa sconcertante, quando si scopre che la fotocopia della fotocopia d’un disco, o peggio, un album fatto da cover o ristampe varie, sia supportato da migliaia di euro al lancio. Soldi usati per passaggi radio, TV, ospitate varie, Firmacopie studiate come fosse la finale del Super Bowl  .. Tutto bellissimo.

la domanda è:

“Perché questo avviene solo per alcuni, pochissimi, mentre tutti gli altri sono lasciati alla mercé del passaparola?”

Spero ancora in un mondo migliore. Un mondo nel quale la meritocrazia sia l’unica verità assoluta. Un mondo nel quale gli arraffoni e industriali senza scrupoli abbiano le mani mozzate.

Un mondo nel quale se hai talento, non sei costretto a fare compromessi. E le persone che incontri ti valutino per quello che sei, non per chi sei.