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Le pareti

Le pareti si separano
I contorni sono opachi
Quei disegni da bambino
Hanno tratti già vissuti
È la trappola del dubbio
Che restringe la ragione
Relegando la sua forma
D’una lama dritta al cuore
E le gocce di salmastro
Che ci piovono dal viso
Son trofei per quel disagio
Sempre troppo condiviso

le pareti di quel cuore
Abbattute da se stessi
E piombate su di noi..
Ma lassù tutto è diverso
Ed innalzo il mio pensiero
per non essere più preda
Di chi in gabbia
È per davvero!

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L’ITALIANO MEDIO- LO SPORT DELL’INSULTO A PRESCINDERE

Uomini e donne trasformate in carta straccia.
Questa la visione arrogante e meschina di chi, nascondendosi, a volte nemmeno bene, dietro ideologie palesemente inventate, ritiene sia umano sputare sentenze.
Lo fa con arroganza l’Italiano Medio, senza ammettere risposta alcuna, se non quella che le da ragione. Senza curarsi degli effetti che ciò che dice avrà sul diretto interessato.
Beh, d’altronde, lui è l’unica penna, l’unica verità assoluta su cui poter apporre il suo prezioso inchiostro dell’ingiuria, il resto solo carta. Carta da usare a piacimento.
Oggi l’italiano medio impera ovunque! Il mondo virtuale ne è pieno!
Personaggi, noti e meno noti, alcuni per la maggior parte sconosciuti proprio, ma che nella rete trovano linfa vitale alla loro frustrazione.
Così ti imbatti ogni giorno in polemiche incredibili.
Fai una battuta, viene ripresa, girata e rigirata come un calzino per darle la parvenza di un’insulto. Questo da l’autorizzazione a poter riscrivere la storia secondo il proprio copione.
Fa niente se poi chi riceverà la nostra attenzione stava dicendo tutt’altro!
Fa niente se poi riceverà pesantissime ingiurie con violenza. Anzi, meglio! Perché è lì che l’Italiano medio si rende conto di aver preso il sopravvento delle idee.
Ha scritto il suo copione, ed è stato letto ed ingerito da centinaia di altri Italiani medi, frustrati anche loro, perché nel mondo della rete, non avendo un’imbarcazione propria su cui navigare, chiedono continui passaggi ad altri. Gongolano su potenti panfili di mezze star, piene di Follower, pronti a recepire a loro volta lo stesso messaggio, farlo loro e, da buoni Italiani Medi, riscrivere a loro volta la storia, con altro veleno, altre ingiurie…
In tutto questo, la battuta anche carina e simpatica del malcapitato di turno, non è più considerata. Nemmeno la si ricorda!
Conta solo offendere, trovando altri nuovi argomenti, altre nuove ingiurie.

Io resto ancorato al mio porto. Osservo e vado in aiuto di chi è attaccato così ingiustamente e con meschinità da chi alla fine, ha capito il modo di ricevere consensi, sfruttare le situazioni.
Esiste il codice marinaresco, che impone l’aiuto a chi si trova in balia delle onde, o peggio, di attacchi di pirati. Io mi attengo a quel codice. Perché chi subisce l’attacco, non può e non deve essere lasciato da solo!

In tutto questo, caro Italiano medio, mi chiedo…
Ma perché non ti fai una vita vera?